Venerdì 18 Luglio 2025

Dallo smart working alla smart culture.

Il 2025 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui il lavoro ha fatto un balzo evolutivo: flessibilità oraria, settimana corta, organizzazioni che si ripensano come ecosistemi agili.

Ma attenzione: non basta lavorare da casa per essere “smart”.

Perché se non cambia il patto culturale all’interno dell’organizzazione, il lavoro ibrido rischia di diventare solo un “ufficio esteso”, con le stesse regole, pressioni e abitudini… solo con il Wi-Fi di casa.

Lavorare a distanza ≠ Lavorare in modo intelligente

Negli ultimi mesi ho parlato con diversi team, molti di loro si definiscono in smart working, ma in realtà vivono:

  • Riunioni a catena, che iniziano alle 9:00 e finiscono alle 19:00 senza soluzione di continuità.
  • Disconnessione emotiva, con relazioni che si raffreddano perché non ci sono più occasioni di incontro non strutturate.
  • Stress da ipercontrollo, con manager che chiedono check-in ogni 2 ore “per sentirsi tranquilli”.

Risultato? Persone che si trovano a lavorare di più, non meglio.

Serve un nuovo patto di funzionamento interno

Lo smart working (e ancor più la settimana corta) funziona solo se è parte di un patto condiviso tra persone, team e leadership. Un patto che non si può scaricare in una policy o in un’informativa HR, ma che va coltivato nella cultura.

Un team con cui ho lavorato qualche mese fa ha deciso di scrivere un proprio patto di funzionamento . cinque punti, decisi insieme, tra cui:

  • “Check-in di squadra il lunedì alle 10 con caffè in mano”
  • “Mai più di 5 call al giorno a testa”
  • “Pausa creativa ogni giovedì alle 12 con una persona che ci racconta qualcosa di personale”
  • “Un giorno al mese tutti insieme in presenza per fare silenzio , pensare o condividere”

Risultato? Le persone hanno iniziato a sentirsi protagoniste dell’esperienza di lavoro, non vittime delle sue dinamiche.

Dallo smart working alla smart culture

Settimana corta? Sì, ma con team che sanno gestirsi.

Lavoro da remoto? Sì, ma con una cultura della fiducia e della responsabilità.

Altrimenti il lavoro ibrido diventa un copy-paste del passato in una cornice moderna, senza vera evoluzione.

Il vostro team ha un patto condiviso sul modo di lavorare?

Oppure state ancora cercando la password giusta per accedere a uno smart working davvero intelligente?

Irene Morrione
Irene Morrione
Irene Morrione, Founder di Into the change, appassionata divulgatrice di un pensiero controcorrente sui temi di sviluppo professionale e organizzativo. Autrice di numerosi articoli scientifici e del libro “La leadership sinergica” edito da FrancoAngeli nel 2022. Dal 2025 è Linkedin Top Voice

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