Mercoledì 30 Novembre 2022

La gentilezza è essere aperti di cuore e appartiene ai grandi leader

L’agenda piena nasconde solo l’indisponibilità d’animo del manager  

di Irene Morrione

Gentilezza non è sinonimo di debolezza. Essere gentili significa essere aperti e disponibili all’ascolto e al riconoscimento dell’altro, significa essere un grande leader.  

 

Nel corso di tanti anni di carriera operando all’interno di aziende di diverso settore mi è capitato di interagire con persone che ricoprivano in azienda ruoli di tutti i livelli, ma soprattutto apicali. Ho avuto il privilegio di lavorare con diversi CEO e C-level manager in aziende di tutti i settori

Alcuni di loro erano stimati, amati e rispettati dalle loro persone che ne riconoscevano le capacità di leader al di là del ruolo ricoperto. Tutti questi avevano una caratteristica in comune:la gentilezza.

La gentilezza non è buona educazione, ma apertura di cuore verso l’altro. Ci sono persone indipendentemente dal loro ruolo e dalle loro agende piene, che dimostrano sempre di  avere un cuore aperto verso l’altro e una disponibilità d’animo ad ascoltarlo, a riconoscerlo nei suoi talenti, a mettersi al suo servizio. 

Questa gentilezza d’animo appartiene, dal mio punto di vista, “ai grandi”. 

Viceversa, mi è capitato anche di interagire con persone che erano piuttosto indisponibili: all’ascolto, alla condivisione e persino al confronto con l’altro.  Il nascondiglio più utilizzato da questi manager era proprio il ruolo e di conseguenza gli impegni e l’agenda piena. 

In realtà la supposta mancanza di tempo per l’altro, nella maggior parte dei casi serve solo a mascherare un animo poco aperto all’altro

Leadership gentile

 

Il leader gentile al contrario non è che non sia impegnato, anzi, è molto impegnato, ma trova sempre lo spazio,  il tempo e il silenzio per entrare in contatto con se stesso e, di conseguenza, per porsi veramente con apertura e disponibilità verso il suo interlocutore, fosse anche per soli 5 minuti. I grandi leader e, più in generale le persone grandi d’animo sono quelle che rispondono ai messaggi, che non rimandano gli appuntamenti, che rispettano il tempo di tutti, indipendentemente dal ruolo e che quando ci sono, sono veramente presenti e ascoltano senza fare altro. 

Sostanzialmente sono leader umani che non sacrificano la loro umanità sull’altare della gerarchia. Di solito sono persone da cui imparare tanto perché hanno compiuto un percorso evolutivo 

Leadership gentile

 

Se questi manager gentili fossero diffusi ovunque le persone all’interno delle organizzazioni vivrebbero meglio e produrrebbero di più. Tutto ciò infatti non ha solo a che vedere con il benessere, ma ha un link diretto con la performance e con i risultati di business. 

Secondo uno studio di Gallup l’80% dei talenti lascia le aziende per problemi relazionali con il capo diretto, in un periodo di great resignation e in questa nuova guerra dei talenti che le organizzazioni stanno vivendo abbiamo fortemente bisogno di questi leader gentili.

Irene Morrione
Irene Morrione
Irene Morrione, Founder di Into the change, appassionata divulgatrice di un pensiero controcorrente sui temi di sviluppo professionale e organizzativo. Autrice di numerosi articoli scientifici e del libro “La leadership sinergica” edito da FrancoAngeli nel 2022. Dal 2025 è Linkedin Top Voice

Rimaniamo in
contatto

Ogni mese ti mandiamo “ONDA” la newsletter per i naviganti della complessità, dell’imprevisto e della trasformazione.




    Continua la lettura

    3 mesi fa

    Oltre la leadership situazionale: perché oggi serve leadership adattiva

    Per anni la leadership situazionale di Ken Blanchard e Paul Hersey è stata uno dei modelli più utilizzati nella formazione manageriale. Ed è comprensibile. L’idea è semplice, intuitiva, rassicurante: il leader...
    Leggi l'articolo
    5 mesi fa

    L’eccellenza non è un valore, ma un risultato… e a volte è una trappola

    Negli ultimi anni ho lavorato con molti team, manager e organizzazioni ossessionate dall’eccellenza , tanto da inserirla nella loro carta dei valori (cosa che sconsigliamo di fare quando siamo noi...
    Leggi l'articolo
    5 mesi fa

    L’empatia è una scelta competitiva

    Ricerche recenti che sintetizzano decine di studi accademici mostrano che la leadership empatica non è solo un fatto “buono da avere”, ma è associata a effetti concreti su più livelli:...
    Leggi l'articolo
    8 mesi fa

    Ogni feedback è una dichiarazione d’amore (o di potere)

    Nel suo celebre articolo su Harvard Business Review, Marcus Buckingham ha affermato che “il feedback spesso danneggia le performance anziché migliorarle”. Perché? Perché molte volte non parliamo del comportamento dell’altro,...
    Leggi l'articolo
    8 mesi fa

    Leadership è ciò che accade dopo l’assolo

    Chi ha ascoltato dal vivo Keith Jarrett lo sa. Non è l’assolo a colpire di più. È ciò che accade subito dopo. Quel momento sospeso, in cui il pianista resta...
    Leggi l'articolo
    9 mesi fa

    La leadership non è scegliere un lato. È saper reggere la tensione tra gli opposti.

    Per molto tempo abbiamo raccontato la leadership come l’arte della decisione netta: scegliere una direzione, escludere il resto, ridurre la complessità. In contesti stabili funzionava, oggi molto meno. Le organizzazioni contemporanee...
    Leggi l'articolo
    11 mesi fa

    Leadership autunnale: il potere di lasciar andare

    Nel cuore dell’autunno, la natura ci regala uno spettacolo che si ripete da millenni: le foglie che cadono dagli alberi. A prima vista può sembrare una perdita, ma in realtà...
    Leggi l'articolo